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Sicurezza

Sistemi di Sicurezza

 

Il cuore di un sistema anti intrusione per impianti in abitazione è normalmente composto da una centralina e dei suoi organi di gestione che possono essere: tastiere, inseritori con chiavi elettroniche o di prossimità.

 A seconda della dimensione dell’impianto e della scelta di gestione si può scegliere il sistema più idoneo, anche APP per gestione da remoto.

Centrali di allarme

Le centrali di ultima generazione permettono una vasta gamma di scelta sia per impianti di piccole dimensioni che per sistemi più complessi. Partendo da una base di 4 zone e 2 aree di gestione, che per un piccolo impianto può essere la soluzione ideale permettendo un’accensione parziale (per la notte) ed una totale per quando non si è in casa, ad una possibilità di raggiungimento di  32 zone e 4 aree di gestione che per un impianto civile di medie dimensioni e magari dislocato su più livelli la migliore soluzione.

 Per l’utilizzo e la gestione del sistema è possibile l’utilizzo di testiere a codice.  Le quali consentono varie operazioni di accensione e parzializzazione e forniscono  tutte le informazioni sullo stato dell’impianto, stato zone, memorie allarme, aree inserite ed in oltre permettono la variazione di alcuni parametri ad uso del cliente.

 Le tastiere possono essere abbinate a punti di accensione a chiave (inseritore e chiave elettronica o di prossimità) solitamente posizionati all’ esterno o a rischio di atti vandalici. Il loro funzionamento è abbinato alle aree che in fase di programmazione della centrale le sono state assegnate.

Tralasciando il sistema di gestione di un impianto di anti intrusione ( centrale tastiere ed inseritori ) la tecnologia odierna ci offre una vasta gamma di accessori per qualsiasi tipologia di impianto ed esigenza.

 Protezione perimetrale

Per la protezione di un serramento in legno ( finestra e persiana ) il contatto magnetico ad incasso è l’ accessorio più idoneo e meno invadente a livello estetico. il suo funzionamento è relazionato all’ apertura e chiusura dell’ infisso. Nel caso il serramento fosse in alluminio e la possibilità di

incassare il contatto problematica si può optare ad un modello da esterno di maggiore impatto estetico ma uguale funzionalità.

 Se dovessimo trovare al posto della persiana una tapparella il contatto a fune che lavora sul taglio, strappo e sollevamento della stessa l’accessorio più idoneo con la possibilità di memorizzare la posizione per consentirne varie quote di utilizzo.

 Per quanto riguarda la porta di ingresso la protezione è normalmente affidata ad un contatto magnetico che a seconda della circostanza può essere da incasso o da esterno.

 In sistemi più sofisticati è possibile proteggere i vani finestra o porta di ingresso con dei sensori di rilevamento del passaggio posti nell’ intercapedine tra finestra e persiana, e possono essere o delle barriere, composte da trasmettitore e ricevitore o dei sensori ad infrarosso ad effetto tenda.

 Per concludere è possibile l’ istallazione di sensori sismici posizionati sul telaio dell’ infisso o dei microfoni anti sfondamento posizionati sui vetri che rilevano i tentativi di sfondamento degli stessi.

 Protezioni per ambienti esterni

Per prevenire l’ avvicinamento all’abitazione da balconi e giardini esiste una gamma di sensori  dedicata a copertura di piccoli e grandi spazi.

 A protezione di balconi e terrazzi ci sono in commercio sensori a doppio raggio di rivelazione con portata di 12-15 metri ideali in ambienti di medie dimensioni o in alternativa barriere multiraggio  da posizionare a protezione di più varchi di entrata.

 Per quanto riguarda giardini o ampi spazi è possibile usufruire di barriere a colonna o microonde a protezione dell’attraversamento del perimetro esterno magari abbinato ad un sistema di anti scavalcamento posizionato sulla recinzione esterna che ne rileva la vibrazione nel momento dell’infrazione.

 Ad uso solo in particolari circostanze esiste un sistema di rivelazione di movimento a pressione. Questo sistema consiste nel posizionamento interrato in egual distanza tra recinzione ed abitazione a circa 60 cm di profondità di due condotti paralleli ( tipo un binario ) distanti tra loro 2 mt abbinati a una centralina di analisi che garantiscono una sensibilità di circa 1,50 -2,50 mt prima e dopo i due condotti paralleli.

 Sensori da interno per la rivelazione di movimento

Per quanto riguarda i sensori da interno la scelta nella maggior parte dei casi ricade su due tipi di sensori, il rivelatore di movimento ad infrarossi che lavora sulla variazione della temperatura corporea e il rivelatore a doppia tecnologia infrarosso e microonda per la rilevazione del movimento. Questo sensore è particolarmente indicato in ambienti più problematici per evitare falsi allarmi. Il posizionamento ideale di entrambi i rivelatori è ad un’ altezza compresa tra mt 2,20 -2,60 e per fruttarne il massimo della copertura il fissaggio ad angolo.

 Nel caso della presenza di piccoli animali (massimo un gatto) è possibile con una lente opzionale ed un posizionamento ad una altezza di circa mt 1,70 usufruire della protezione volumetrica evitando la rivelazione degli stessi.

 Nella categoria dei rivelatori di movimento possiamo in oltre trovare sensori da incasso da collocare nelle scatole degli interruttori, o alcuni con caratteristiche di rivelazione ad effetto tenda entrambi i modelli da usare solo in particolari circostanze.

 Sirene da esterno ed interno

Nella categoria sirene possiamo trovare per l’uso civile le classiche a lancio di corrente da posizionare all’ interno dell’abitazione di disparati modelli e forme.

 Mentre per l’ esterno la scelta ricade sulla tipologia autoalimentata (con batteria al suo interno) che può essere di materiale metallico o plastico con lampeggiante, con sistemi di anti manomissione sullo strappo o apertura, anti perforazione ed antischiuma e con doppia gabbia di protezione.

 Quanto sopra indicato è una delle innumerevoli possibilità di uso di un impianto di sicurezza di medie dimensioni, il mercato ormai ci offre per qualsiasi ambiente e tipologia la soluzione più idonea.

A Questo punto che dirvi, fate la scelta giusta e non sottovalutate i miei consigli.

Il consiglio è  quello di  affidarsi sempre a Ditte serie e specializzate e che operano nel settore specifico da molti anni, questo a garanzia della Vostra sicurezza e dell’efficienza dell’impianto.

U.P.S.

Usare Gruppi di continuità all’ interno dei sistemi di videosorveglianza ed in genere in impianti di sicurezza è ormai una necessità sia nei sistemi piccoli domestici che nei sistemi più importanti, questo garantisce una maggior durata dei sistemi stessi ed una maggior sicurezza dell’impianto.

Lo so che potrebbe apparire come un articolo  tecnico/commerciale, ma purtroppo spesso gli articoli nascono da esperienza sul campo e quante volte ci ritroviamo ad intervenire in situazioni dove la videosorveglianza non ha individuato niente, era spenta e non ha registrato ?

Ed allora ciò che dico è sempre la stessa cosa,  “ma nell’allarme ci sono le batterie?” la risposta è comunemente “SI“, ma perché ci sono? perché ovviamente un ladro la prima cosa che fa è staccare la corrente, e se io ho il sistema di videosorveglianza senza batterie cosa succederà? Che l’impianto si spegne e quindi qualsiasi rilevazione è persa.

Uno cosa fondamentale da sapere è che un sistema di Videosorveglianza è particolarmente “sensibile” a sbalzi di tensione in quanto:

  • Monta l’Hard Disk, tipico componente informatico che richiede una tensione stabile per funzionare correttamente, la scrittura dei dati e la stessa elettronica del disco potrebbe avere un comportamento alterato con tensioni sbagliate e ridurre drasticamente la loro vita se non cessare di registrare senza alcun avviso.
  • Le telecamere sono collegate al DVR,(videoregistratore) ed uno sbalzo di tensione eccessivo potrebbe facilmente procurare una tensione alterata anche verso le telecamere con la conseguenza che le stesse si possono bruciare.
  • I Led per loro natura sono estremamente sensibili agli sbalzi di tensione, tutti gli illuminatori delle telecamere attuali montano LED, non è raro trovare impianti di videosorveglianza che dopo 2-3 mesi hanno i LED delle telecamere rotti, le cause sono sempre le stesse errata dissipazione degli elementi oppure “quasi sempre” sbalzi di tensione che hanno bruciato i LED dell’Illuminatore, con conseguente cambio delle telecamere, in quanto i soli LED come ricambio sono introvabili.

Tutta la vita, dello stesso impianto, è messa in serio pericolo se la tensione in ingresso non è stabile, riducendo pesantemente la vita degli impianti, e guasti dovuti a sbalzi di tensione che possono comportare quindi il bruciarsi dei led o dei sensori CCD o dell’hard disk.

  • Già questo dovrebbe quindi convincerviche se volete mantenere a lungo un sistema di videosorveglianza senza alcun problema è necessario proteggerlo da sbalzi di tensione con un opportuno gruppo di continuità, visti poi i costi decisamente abbordabili dei sistemi stessi.
  • Altri aspetti sono più legati al principio della sicurezza, un Furto, quasi certamente sarà “accompagnato” dalla sospensione della rete elettrica essendo tipicamente un intervento che si fa dall’esterno dello stabile, questo per ovvi motivi:
  • Ci si garantisce, nel caso di batterie allarme scariche (molto comune) il mancato funzionamento dell’allarme e ci si garantisce l’impossibilità delle registrazioni sul sistema di videosorveglianza.

 

Sappiamo tutti che uno dei vantaggi dei sistemi di videosorveglianza attuale è il controllo da remoto del proprio impianto, pensate a quando siete in vacanza o fuori per il week-end e vi suona l’allarme, potersi collegare e vedere cosa accade vi evita corse verso casa o l’avvisare vicini e polizia in piena notte spesso senza alcun motivo in quanto falsi allarmi.

Il raggiungere il proprio impianto in tempo reale vi permette di capire se è un falso allarme o meno,  quindi la raggiungibilità dello stesso in caso di caduta di tensione richiede necessariamente la presenza di un gruppo di continuità che mi permetta per un certo numero di minuti il funzionamento stesso del sistema.

Ricordiamoci che impianti industriali/commerciali, ma comunemente anche gli impianti civili, per normativa e per caratteristica stessa dell’impianto di Videosorveglianza, sono visibili anche da fuori (cartelli, telecamere, ecc.), non è quindi difficile per il malintenzionato capire se è presente un sistema CCTV ed agire disalimentandolo o tagliando opportunamente i cavi o magari anche oscurandolo.

Anche per questo si ha la necessità  di nascondere l’impianto in modo che sia difficilmente raggiungibile (sottotetto, controsoffitto, DVR sotto chiave, ecc.) e di mantenere le telecamere alla giusta quota, inoltre prevedere sempre sistemi di videosorveglianza che siano in grado di riconoscere l’oscuramente e la perdita di segnale, avvisandovi.

E poi i costi, visto il basso assorbimento di un impianto di videosorveglianza si possono tranquillamente utilizzare sistemi economici di tipo “Line Interactive”,  oppure “on-line”, in questo modo non sono presenti tempi d’intervento da parte dell’UPS, quindi di fatto il sistema “non si accorge” della mancanza di corrente.

  • I sistemi “Line Interactive” sono più che adatti nella videosorveglianza, dove interventi di pochi ms, non sono problematici ai fini del sistema, sono economici ed una durata nel tempo.
  • (Gli UPS On-line sono necessari in sistemi informatici dove anche la minima caduta di sistema, in termini di ms, potrebbe causare delle problematiche. Nei sistemi di Videosorveglianza, cadute o interventi di questo tipo sono accettabili)
  • Considerate che un tipico sistema di videosorveglianza 4 canali con un DVR analogico consuma c.ca 5A a 12V, può mantenere in “vita” un sistema anche mezz’ora, ed un da 1200VA è in grado di mantenere per lo stesso tempo un sistema da 16 telecamere IP.

 

 

Infine accertatevi sempre di acquistare un sistema che Vi possa dare una certa garanzia nel tempo e la sostituzione delle batterie, come per le macchine anche nei gruppi di continuità le batterie devono venir sostituite ogni 2-3 anni, se vogliamo mantenere una corretta durata delle stesse, un produttore nazionale in questo senso è sicuramente consigliato, soprattutto con il salire dei valori, ricordiamoci che parliamo sempre di prodotti sotto tensione.

A Questo punto che dirvi, fate la scelta giusta e non sottovalutate i miei consigli.

Il consiglio è  quello di  affidarsi sempre a Ditte serie e specializzate e che operano nel settore specifico da molti anni, questo a garanzia della Vostra sicurezza e dell’efficienza dell’impianto.